27 Agosto, ore 18.00
Un’alma innamorata

Chiesa di Sant’Agostino
Quest’anno la Fondazione Paesaggi Musicali Toscani, chiuderà l’edizione 2025 di Belcanto Age con un concerto dedicato a G.F. Handel nella Chiesa del Complesso di Sant’Agostino.
Musiche di G.F. Händel
Francesca Aspromonte, soprano
Arsenale Sonoro
Direttore e violino: Boris Begelman

Interpreti

ROSSELLA CROCE (Violino)

LUDOVICO MINASI (Violoncello)

GIANGIACOMO PINARDI (Liuto)

FEDERICA BIANCHI (Clavicembalo)

Programma del concerto:

  1. ‘Mi palpita il cor’ Cantata per soprano, violino e basso continuo, HWV 132c
  2. Sonata in sol minore for Violin & Basso Continuo, HWV 364a
  3. ‘Un’alma innamorata’ Cantata per Soprano, violino e basso continuo, HWV 173
  4. Sonata a tre in sol minore, Op. 2 No. 6, HWV 391
  5. ‘Tu fedel, tu costante’ Cantata per soprano, violini e basso continuo, HWV 17



Le cantate nascono nel contesto della musica barocca, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, come forma musicale vocale-strumentale che unisce testo poetico e musica. Il termine “cantata” deriva dal verbo italiano cantare, in contrapposizione a “sonata”, destinata invece agli strumenti (sonare).

Le prime cantate erano brevi e semplici, ma nel tempo si arricchirono, alternando recitativi (per raccontare) e arie (per esprimere emozioni), un po’ come un’opera in miniatura.
L’opera era costosa e pubblica; la cantata, invece, poteva essere eseguita in ambienti più piccoli e privati, come le corti nobiliari o le accademie artistiche, offrendo un’alternativa più economica e raccolta.
Le cantate possono essere sia sacre (ad esempio per funzioni liturgiche o feste religiose) sia profane (spesso su temi amorosi o mitologici). La cantata sacra diventerà fondamentale in area tedesca, specialmente con Johann Sebastian Bach, che ne compose più di 200 per la liturgia luterana.

Anche Händel scrisse molte cantate — più di cento — soprattutto profane e in italiano. A differenza di Bach, le sue cantate non erano legate alla liturgia, ma piuttosto alla vita aristocratica e mondana.
Entrambi, però, contribuirono allo sviluppo della cantata come forma d’arte, ognuno secondo il proprio stile e contesto culturale.

Il concerto è gratuito

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